sabato 15 maggio 2010

God Bless America


AMERICA SEMPRE UN VENTENNIO AVANTI (come minimo).....
Quando riusciremo a capirlo anche noi ????

venerdì 16 aprile 2010

LA SENAPE E IL VULCANO

Si dice che nel 1785, data dell'ultima eruzione prima di quella attuale, il Vulcano Eyjafjallajokul sparse le sue ceneri su tutto l'emisfero Nord.

Le ceneri sparse dal vulcano persistettero nei cieli di Nord Europa e Nord America per quasi due anni causando un mutamento climatico tale da mandare in malora i raccolti e gettare le basi prodromiche a quella che divenne poi la RRRREVOLUCION STORICA PER ECCELLENZA !!!

Difatti a seguito dell'abbassamento della temperatura, dovuta al filtro che le ceneri crearono ai raggi solari, si ebbero Estati Fredde e Inverni Gelidi. Con conseguenti raccolti andati a male e....CARESTIE DIFFUSE...che contribuirono ad alimentare il malcontento delle popolazioni , già vessate da innumerevoli altri orpelli ed ingiustizie quotidiane.

A questo punto ....che pensare !!!!

QUESTA ERUZIONE E' UN SEGNO ????

SI PREPARA LA NUEVA RRRREVOLUCION ???

SBUCHERA' DALLE CENERI LA PIANTICELLA DEL SEME DI SENAPE ..... E DIVERRA' L'IMMENSO ALBERO DELLA NUOVA LIBERTA' !?!?

Per fortuna oggi la carestia potrà essere scongiurata dal sempre più rapido movimento delle merci nel mondo.... magari con qualche picco all'insù di quelle derrate che subiranno i maggiori danni.....

ma l'augurio è .....

OGGI COME ALLORA


RRRREEEEVOLUCIOOOON EEEETIIIICAAAA !!!!!

lunedì 12 aprile 2010

PER CHI HA SETE !!!!

Aprilia, l’acqua torna pubblica
di Andrea Palladino - Il Manifesto, 9 aprile

Settemila famiglie che da anni non pagano le bollette al gestore privato, un «tesoretto» nelle casse del comune. Come i cittadini di un comune del basso Lazio riescono a invertire la rotta delle liberalizzazioni.
Nelle sede del comitato acqua pubblica di Aprilia oggi ci sono almeno una trentina di persone in attesa. Una fila paziente, silenziosa, con le cartelline in mano, davanti al lungo tavolo bianco dove i militanti del comitato preparano le contestazioni della gestione di Acqualatina. Una scena che si ripete da quattro anni, da quando settemila famiglie decisero di non pagare l’acqua al gestore privato, ma di versare i soldi sul conto corrente del Comune. «Verificammo che il conto corrente della gestione comunale dell’acqua era ancora attivo – ricordano oggi – facendo un versamento di un euro». Poi fu una valanga: contestazione della bolletta inviata dai privati e, contestualmente, pagamento dell’acqua al Comune, con le tariffe che erano state decise dal consiglio comunale.
Oggi, però, è una giornata differente e in molti sorridono. Mostrano le decine di assegni firmati Acqualatina, simboli dei tanti ricorsi già vinti dal comitato, dalle settemila famiglie, avendo come controparte un colosso come Gerit Equitalia, il riscossore che sta cercando di recuperare i soldi per conto di Acqualatina.
Ma c’è di più. Il presidente del consiglio comunale ha convocato le principali tre commissioni, con all’ordine del giorno «la riconsegna dell’impianto idrico comunale da parte di Acqualatina S.p.a.». L’amministrazione comunale – fatta di liste civiche elette un anno fa dopo un lungo governo del centrodestra – ha dunque deciso: la prossima settimana chiederà indietro le chiavi dell’acquedotto al gestore partecipato dalla multinazionale francese Veolia. E loro, i settemila firmatari delle contestazioni, che per anni hanno denunciato le conseguenze della gestione privata dell’acqua, continuando a pagare a quel comune fatto di rappresentanti eletti e non nominati dai consigli di amministrazione francesi, hanno raggiunto un traguardo neanche immaginabile fino a poco tempo fa. Hanno dimostrato che la mobilitazione dei cittadini – al di fuori dei partiti, basata solo sul senso civico e su quel sentimento profondo che respinge le ingiustizie – può cambiare le cose, può rimandare a casa una multinazionale potente come la Veolia.
Tecnicamente la decisione che verrà discussa dal consiglio comunale di Aprilia la prossima settimana è l’attuazione di una sentenza del Consiglio di Stato depositata lo scorso anno. Parole scritte dai giudici amministrativi che riconoscono alcuni principi fondamentali sulla gestione dei beni comuni. Primo, i cittadini non sono semplici sudditi e hanno tutto il diritto – in gergo giuridico si chiama legittimazione – di chiamare in causa una multinazionale quando questa non rispetta i diritti fondamentali. Secondo, l’acqua non è un bene qualsiasi, gode di una tutela superiore. E, terzo, i comuni hanno il pieno titolo di decidere come gestire le risorse idriche, senza dover subire interventi dall’alto. Dunque, conclude il Consiglio di Stato, il comune di Aprilia può decidere a chi affidare la propria acqua senza doversi inchinare alle decisioni prese dalla Provincia di Latina – che di fatto ha voluto imporre la scelta di un gestore privato – guidata dal centrodestra.
La sentenza ha segnato positivamente la storia della gestione dei beni comuni in Italia, ma mancava il primo e fondamentale passo. Da mesi il comitato acqua pubblica chiedeva alla giunta e al consiglio quella decisione che attendeva pazientemente da anni e che ora sta per arrivare. E Aprilia apre la strada a tantissimi comuni, stretti tra acquedotti che non possono più governare e una popolazione sempre più inferocita, che in ogni caso continua a rivolgersi ai primi cittadini, ai loro eletti. È questo il vero paradosso della privatizzazione, che non potrà che peggiorare con il decreto Ronchi. Cosa farsene della mera proprietà delle reti se l’acqua che scorre è gestita da consigli di amministrazione non eletti dai cittadini e non sottoposti ai principi della democrazia rappresentativa?
Acqualatina non ha commentato la decisione del Comune di Aprilia. Fino ad oggi l’azienda ha risposto duramente alle contestazioni: prima mandando pattuglie con vigilantes per ridurre l’acqua a chi contestava, poi affidando ad Equitalia la riscossione delle bollette. In entrambi i casi a nulla è servita la mano pesante, mentre il comitato acqua pubblica si è rafforzato, arrivando a determinare – nelle ultime comunali – la sconfitta del Pdl. E la decisione di riprendersi gli impianti idrici rappresenta un precedente estremamente pesante per la società controllata per il 49% da Veolia. Dunque, la partita non sarà semplice.
Il Comune di Aprilia si prepara a riprendere la gestione degli acquedotti e delle fognature con un vantaggio venuto proprio dagli utenti. Oggi nei bilanci comunali ci sono più di un milione di euro versati dalle settemila famiglie in questi anni. Soldi che se fossero finiti ad Acqualatina oggi sarebbero assorbiti da un bilancio dove pesano i debiti con la banca Depfa, lo stesso istituto sotto inchiesta a Milano per i derivati venduti all’amministrazione comunale. Quei soldi potranno da domani essere immediatamente usati dalla giunta di Aprilia per riavviare la gestione del servizio idrico integrato. Un vero tesoretto messo da parte con determinazione da chi non ha mai accettato le multinazionali e la gestione privata del bene più prezioso. Ad Aprilia da domani la parola democrazia tornerà ad avere senso.

giovedì 1 aprile 2010

45 MILIARDI

45 MILIARDI DI EURO 45
45 MILIARDI DI EURO 45 OGNI ANNO
45 MILIARDI DI EURO 45

Cosa fareste se aveste 45 MILIARDI DI EURO 45 ogni anno ???

Cosa fareste se aveste 45 MILIARDI DI EURO 45 l'anno...ma foste minacciati dalla giustizia in quanto di provenienza illecita ?

cosa fareste se aveste 45 MILIARDI DI EURO 45 l'anno e voleste far in modo di poter continuare ad averli ?

cosa fareste se aveste 45 MILIARDI DI EURO 45 l'anno e voleste creare le condizioni intorno a voi per poter vivere sicuro....

sicuro che non vi arrestino !
Sicuro che vi lascino continuare!
sicuro che possiate stare sicuro !!!???
Sicuro di trovare un modo per utilizzare questi 45 MILIARDI DI EURO 45 ogni anno
Sicuro che questo fiume di denaro possa entrare in circolazione per essere goduto come vi pare e piace ?

IO PENSO CHE QUALCUNO CON 45 MILIARDI DI EURO 45 OGNI ANNO

PER POTER STARE SICURO

COMPREREBBE

TUTTO E.....

.......

TUTTI !!!!!


COME ??????

IN CHE MODO ???

CON QUALE SISTEMA ???

Chiedetelo alla 'Ndrangheta !

E SE QUESTO NON VI PIACE.............

ALLORA............


D I S O C C U P I A M O L I ! ! ! ! ! ! ! ! !

domenica 28 febbraio 2010

IL S.I.M. ....lo ricordate??

eppure ricordo,

nei lontani anni ottanta...fine settanta...
quando cominciava l'ascesa potente prepotente invadente dirompente destabilizzante abnormemente fantastiliardariarmente corrompente istituzzionalizzante multinazionalisticamente globalmente ....
infestante....
........corruttente...
........invincibillissimamente fantapotente !!!

ebbene in quegli anni....
io adolescente... avevo paura di un gruppo terroristico che dichiarava guerra al S.I.M.

Sistema Imperialistico delle Multinazionali.

Lo temevo e non lo capivo.....

Oggi lo vedo....

...quello che loro avevano visto.....

Il S.I.M.

ha creato l'eccidio in atto della piccola e media impresa...

lo hanno chiamato Globalizzazione...

hanno creato il W.T.O. il F.M.I.La Banca Mondiale...si sono chiamati G8.....

Ma dentro chi c'è ?

E ....ammesso che sia nato da esigenze democrat di diffuso benessere e mirante ad evitare nuove grandi guerre....!!!

Ammesso che possa essere nato da idee di uomini GIUSTI...

Oggi....facciamo 2 conti

La sola 'Ndrangheta dagli anni novanta
per il solo commercio di cocaina produce un fatturato di 5mld.mese ovvero 60Mld anno

dall'80 ad oggi quindi ...la sola 'Ndrangheta ha incassato PERLOMENO 1800 Mld dalla vendita in occidente della sola cocaina

1800 mld !!!!

se aggiungo i proventi dell'eroina
i proventi di Hascis e Marijuana
i guadagni di Mafia Camorra Cartelli colombiani Messicani Russi Cinesi.... quanti mld escono ????

50.000 ???? 100.000????

Dove li avranno investiti questi
FANTASTILIARDI ????

quanti governi, isituzioni, multinazionali, Banche, vertici militari, giudici, POPOLI....

...Si possono comprare con cifre così favolose ?

D I S O C C U P I A M O L I

LEVIAMOGLI LA MANGIATOIA

ANTIPRIBIZIONISMO ANTIPROIBIZIONISMO ANTIPROIBIZIONISMO

E' SOLO IL PUNTO DI PARTENZA::::!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 25 febbraio 2010

.....INTANTO..... A MONTECITORIO.... DX e SIN......

Sull'Espresso di qualche settimana fa, un articoletto spiega
che, recentemente, il Parlamento ha votato all'UNANIMITA'
e senza astenuti (ma che strano!?) un aumento di stipendio per
i parlamentari, di circa euro 1.135 al mese.
Inoltre, la mozione é stata camuffata in modo tale da non
risultare nei verbali ufficiali. '
STIPENDIO
STIPENDIO BASE
PORTABORSE
RIMBORSO SPESE
AFFITTO
INDENNITA' DI CARICA
Euro 19.150
Euro 9.980
Euro 4.030 (generalmente parenti
o familiari)
Euro 2.900
tra Euro 335 ed Euro 6.455
TUTTO
ESENTASSE!!!
. ....
p.::LU
l
TELEFONO CELLULARE
TESSERA DEL CINEMA
Gratis
Gratis
. Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis
Gratis (nel 1999 hanno
mangiato e bevuto gratis per
Euro 1.472.000)
2
Hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento,
mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per
ora!!!). Circa 103.000 euro li incassano con il rimborso
spese elettorali (in violaziQne àlla legge, sul finanziamento
ai partiti), più i privilegi per coloro che sono stati Presidenti
della Repubblica, del Senato o della Camera (es: la sig.ra
Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto
blu ed una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha
causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di
EURO. La sola Camera dei Deputati costa al cittadino Euro
2.215 al MINUTO !!
Fatela circohire
Si sta promuovendo un referendum per
l'ab9lizione dei privilegi di tutti i
parlamentari. Queste informazioni possono
essere lette solo attraverso Internet in quanto
quasi tutti i mass media rifiutano di portarle a
conoscenza degli italiani.


D I S O C C U P I A M O L I

Caro MICHELE se non vogliamo altri Ongaro Ossana e Trivellin

Caro Michele,

profetun-arcangelo-seminatore di senape-raccoglitore di giusti,

è con grande commozione che leggo la tua sensibilità sincera nei riguardi di chi..... come i Tre da Te citati... ha fatto grande il nostro paese !

Caro Michele,

sai bene come io...lungi dall'amare-approvare-condividere-sostenere-fiancheggiare o quant altro.... il nostro Primo Ministro...e soprattutto per motivi di forzata sub-cultura in quanto inneggiante,con le sue reti, all'esaltazione sistematica di valori....."valori".... che con tale termine nulla hanno a che vedere;
sia comunque ,io, poco propenso ad individuare Il Primo Ministro come CAUSA PRINCIPALE del nostro Dissesto.... Ma piuttosto ,io, lo consideri soltanto L'EFFETTO di uno stato di cose che ha radici in qualcosa di storicamente molto più antico e profondamente infiltrato nei gangli della nostra TUTTA ORMAI società !!!!

Nell'unirmi dunque alle tue preghiere per coloro che lottano-stentano-non ce la fanno più-combattono ancora-consapevoli che però....

SE QUALCOSA NON CAMBIA

Anche loro saranno costretti a cedere...chiudere...fallire...mandare a casa famiglie di operai........

TI CHIEDO...... MI CHIEDO......CHIEDO AL TUO POPOLO DI GIUSTI


MA SIAMO CERTI--- AMICO MIO PROFETA--- CHA SIA SUFFICIENTE LIBERARSI DEL PREMIER ????

SI PUO' ATTRIBUIRE A LUI L'INTERO SFACELO DELL'ECONOMIA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA ?

Eppure al suo fianco esiste ...e predomina...una certa LEGA...che ..degli interessi di quei soggetti ne ha sempre fatto il suo cavallo di battaglia....

Vedi AMICUN profeta.... io mi sento davvero sempre più ultrainfinatamente straconvinto che il punto di partenza ....per un vero cambiamento.... per poter nuovamente sperare che il GIUSTO si faccia largo....

E' uno ed uno soltanto

DISOCCUPIAMOLI

ANTIPROIBIZIONISMO

TOTALE E REGOLAMENTATO

Gli va tolta la linfa
sono potenti come i petrolieri
sono potenti come gli armieri
sono potenti
sono assassini
sono infiltrati
sono ovunque

la loro forza è tutta lì

in un traffico che gli rende l'8% l'8% l8% l'8%
del P.I.L.

DISOCCUPIAMOLI !!!!

con stima e affetto

Max.B.

mercoledì 3 febbraio 2010

SE LO DICE ANCHE UN REPUBBLICANO........

California. Cannabis, raccolte le firme su referendum per legalizzarla. Sondaggi favorevoli

Fonte: Notiziario Aduc 30/01/2010

Si fa reale la possibilità che la California giunga, per prima negli Usa, alla legalizzazione della cannabis al pari di altre sostanze come tabacco e alcool. Sono infatti state raccolte e depositate oltre 700mila firme per un referendum che sarà sottoposto agli elettori il prossimo novembre. Il Segretario di Stato della California, Debra Bowen, dovrà certificare almeno 434mila di quelle firme, numero necessario per l'inserimento di un quesito referendario sulla scheda elettorale.
Se approvata, la legge permetterebbe a chi ha raggiunto l'età di 21 anni di possedere fino ad un'oncia di marijuana e di coltivare piante di cannabis per uso personale. Le amministrazioni locali potranno anche tassare e regolare la vendita della sostanza.
Un sondaggio ha recentemente rivelato che il 56% degli elettori californiani è d'accordo con la legalizzazione della marijuana. Mark DiCamillo, il direttore dell'istituto demoscopico, ritiene che ci siano buone probabilità che il referendum sia approvato.
La crisi economica in cui versa la California potrebbe dare una mano ai sostenitori della legalizzazione. "Gli elettori cercheranno modi per ridurre il debito senza troppi sacrifici", ha spiegato DiCamillo al Los Angeles Times.
I promotori del referendum questa volta sono ben organizzati. Secondo il San Francisco Chronicle, hanno raccolto e investito già un milione di dollari per raggiungere quota 700mila firme. Altri dieci milioni di dollari saranno disponibili per la campagna referendaria. Dalla loro, sono schierati poi numerosi scienziati, accademici, associazioni mediche e persino diverse organizzazioni di polizia. Lo stesso governatore, Arnold Schwarzenegger, si è detto aperto alla legalizzazione e tassazione della marijuana, che potrebbe portare nelle case dello Stato quasi due miliardi di dollari ogni anno.

D I S O C C U P I A M O L I

Il volume crescente del traffico di droga, legato agli alti margini di profitto consentiti dal proibizionismo, può fregiarsi di un ennesimo effetto perverso: l'agonia di un piccolo popolo di 28.000 indo-americani della Tohono O'odham Nation, di stanza in Arizona al confine con il Messico (v: la selezione da "New York Times" in "Repubblica" del 1° febbraio, p. V).

La zona infatti è diventata un crocevia di trafficanti che offrono soldi ai locali, spesso disoccupati e miserabili, in cambio di stoccaggio e trasporto di droga, soprattutto marijuana. Ma la zona è ormai capillarmente militarizzata, soprattutto da parte della United States Border Patrol, oltre che dalle molte compagnie di vigilantes armati sino ai denti e con licenza di uccidere; quindi per i disperati che accettano di fare i magazzinieri e gli spalloni si tratta di attività ad altissimo rischio. Cioè è sempre più elevata la frequenza dei sequestri (144 tonnellate di marijuana nel 2009, contro le 91 del 2008), così come quella degli arresti e dellecondanne penali.

Purtroppo questa è solo una goccia nel mare delle quotidiane tragedie provocate dal traffico di droga e di migranti clandestini attraverso gli sbarramenti del confine Messico-USA, di cui un efficace assaggio si è potuto vedere nel film dei fratelli Coen "Non è un pese per vecchi". E naturalmente i veri profittatori restano il più delle volte impuniti, grazie alla corruzione e alle complicità politiche: non solo i boss del narcotraffico e del commercio di carne umana, ma anche, per esempio, i venditori di armi, per lo più sempre più potenti e costose armi d'assalto. Infatti negli stati confinanti con il Messico questi possono vantare un volume d'affari assai superiore di quello dei loro pur benestanti colleghi nel resto degli USA: il tutto sotto lo scudo della Costituzione della Repubblica stellata, sotto la ferrea protezione dell'intoccabile National Rifle Association e dei politici che essa foraggia.

martedì 2 febbraio 2010

.....GLI AMICI DI ROCKERDUK

Gli amici fanno festa.....si prepara l'ennesimo banchetto !!!!

Dopo la scomparsa di Donald Mc Donald (alias Giovannon degli Agnelloni) , .... il nipotame di quest'ultimo, di cui maggior rappresentante è il solito sventurato paolino LAPerinO, deve arrendersi all'evidenza del fatto che l'invidiosissimo Rockerduk (alias SilBerlusK), ha oramai imperversato insieme ai suoi degni compari.....(pare si sia rivolto alla Banda Bassotti per ragioni ancora da chiarire.....sembra pensasse che il fatto di chiamarsi Bassotti dipendesse da fattori fisici a lui congeniali)..... e si apprestano a Pappare il Pappabile.

Tant'è che i discendenti dell'antico regnante si apprestano a trasferirsi altrove con ingegneristici artefizi finanziari lasciando libero campo al nuovo Imperatore..... D'altronde non hanno più l'antica CUCCIA che serviva loro da riparo per evitare temporaleschi rivoltamenti.

Gli amici e sudditi dell'antico Re oramai hanno fatto la loro scelta.... Taluni si son votati all'Oblio, tal'altri hanno scelto la complicità col nuovo Imperatore.

Pochi o niente son quelli che tentano una strenua e quasi vana resistenza.

Molti di essi rischiano di rimanerne Strozzati. E' quella infatti una delle tecniche dissuasive più efficaci che i Bassotti operano nei confronti di chi tenta ancora (povero stupido) di .........
........ORRORE......... LAVORARE ONESTAMENTE !!!!!

E' così che il conciliabolo dei Bassotti, per meglio controllare gestire ricattare PAPPARE.... si appresta a porre il definitivo affondo al deposito più appettitoso che ancora sfugge alle SREGOLE del loro sodalizio.

Avendo pertanto già da tempo occupato la CUCCIA che serviva da riparo all'anciet regime si apprestano ad attaccare il più succulento e fino ad oggi inattacabile, castello dell'impero.

Il castello GENERAL !!!

La strategia prevede che il capo della banda bassotti che già presiede la Cuccia .... dovendo per forze di CAUSA (LEGALE) MAGGIORE , abbandonare la Cuccia stessa, si vada ad insediare come principe del castello GENERAL.

Non ci è ancora chiaro chi andrà a presiedere la Cuccia...se un TRONCO un uomo D'ORIS o addirittura...ma sarebbe il colmo.... un acqua MARINA.

Ma quanto sembra invece quasi ormai certo è che uno dei Bassotti.... il reggente della Capitale... MENZOGNERO per eccellenza e per editoriali diritti acquisiti, in cambio della cessione della sua quota del castello si vada a PAPPARE..... anzi no..... A BERE TUTTA D'UN SORSO.... l'acqua dei Romani.
Andate poi a dirgli che avete sete.......provACEAteci !!!.....

Intanto, per pararsi il basso fondo da colpi di coda....che data la statura potrebbero nuovamente colpirlo al volto... il terribile SILBERLUSK ha escogitato il sistema per appianare il suo deficit imperiale..... acchianando in quel di Spagna la contabile situatio horribilis in cui verteva il suo microcosmo, dietro promessa di lauta ricompensa e con il malcelato intento di strutturare quel GRANDE FARDELLO ooops FRATELLO ... che necessita a dar voce onde meglio il tutto controllare !

A questo punto chiedo......

che ne sarà di noi ???

io un idea per combattere i bassotti ce l'avrei......
niente armi ....ma piccioli !!!
Io
Ci leverebbe i piccioli !!!!

Come una volta già dissi .......

DISOCCUPIAMOLI !!!

LEVIAMOGLI LA BIADA !!!

LA MANGIATOIA PRIMARIA E' FATTA DI DDDROGA ????

LEVIAMOGLIELA !!!!

LIBERALIZZIAMOLA !!!

LEGALIZZIAMOLA !!!

D I S O C C U P I A M O L I !!!!!

giovedì 28 gennaio 2010

IL PROFETA ....E LA GRAMIGNA !!!

Michele Nista
Meglio morto che sotto i mafascisti, i nazicamorristi, i fasciondranghetari Berluscones e Padanazistones ( ossia la feccia piu' estrema di chi dittatura l'Italia al momento, a botte enormi di discriminazioni, complotti e incitazioni all'odio). Do ora a quando verro' a mancare, fosse anche solo tra un secondo, saro' come l'erba selvatica: tagli qui, spunta li, li, li, li
Mi vedo con Charles di Me.rill L.nch, mio carissimo conoscente della City da un decennio e passa e che mi dice? " Michael, Michaeluzzeddu, you know what they say bout Mafiaset, ops sorry, Mediaset? they say they issued big bonds ( 300 mlns) cause they can't wash as easily as before mafia money, since they are very afraid of new Spatuzza's declarations; lot of people say Mafiaset, ops, re sorry, Mediaset, isseud thoose 300 mlns bonds, not, to conquer South America, via Spain, but ...cause Mafiaset, ops, sorry again and again, Mediaset, cuold be the brand new Parmalat". So' benissimo che parlate e scrivete inglese meglio di me, in ogni caso, nella City si dice che Mafiaset, sto proprio invecchiando, che sbadato, Mediaset, assomiglia sempre di piu' alla Parmalat di Tanzi; che ha molta piu' paura di una volta a finanziarsi dalle parti di Corleone, Locri, Napoli quartiere di Scampia, Bari vecchia, Bogota', Citta' del Messico, Istanbul, San Pietroburgo e dintorni, e quindi, per questo, chiede cash al mercato; il titolo sta crollando oggi, rispetto all'indice; io gia' parlai di Mafiaset, aaargh, sorry bout that, Mediaset, potenzialmente nuova Parmalat di Tanzi, presso Barrai, circa un anno fa; se il tutto si avverasse, sarebbe la piu' bella " simil profezia" della mia vita; potrei morire anche solo un secondo dopo, felicissimo. E quelli che ci lavorano? Li sistemeremo insieme agli ottimi manager Sergio Marchionne, Alesssandro Profumo e Luigi Bazoli ( con il tutto, ovviamente, coordinato, dal prossimo Presidente del Consiglio italiano: Mario Draghi.....; i love to provocate maf..ascisti Berluscones). Paolo Barrai, come al solito, per la sedicesima volta in soli sei mesi ( come sottolineato dal grande William sul suo blog: silvioberlusconiassassino.blogspot.com) mi ha copiato la visione sui mercati, l'altro ieri. Scrissi qui, di non comprare a inizio settimana ( e lui, come al solito, ha fatto da fotocopia man, anzi, da fotocopia ominicchio man), e infatti, ora, tutto sta scendendo ancor di piu'. Se pero', il Dow Jones, bucasse il 9.700.....
Michele Nista

mercoledì 27 gennaio 2010

BENTORNATO

Cari amici Michele è tornato !!!
La sua generosità, il suo darsi totalmente e senza chiedere nulla in cambio, ha qualcosa di sensazionale.

PERCHE'

Vi domanderete, un blog nuovo quando c'è già il suo personale da Londra?

Bhè, il mio vuole essere soltanto un servizio a disposizione di Michele per dargli sempre più spazio visibilità e sostegno !!

Due blog a cui Michele si appoggiava...nonsiamopecoroni e un altro di cui ora non ricordo il nome, sono stati bloccati.

Io spero che oltre al mio nascano un'infinità di blog che lo sostengono per far sì che nessuno MAI possa sperare di mettere un bavaglio ad una voce libera e altruista (cosa assai rara di questi tempi) come è la voce di Michele !

Il blog porta anche il mio nome.

Non è per vanità o desiderio mio di supponenza.

E' stato Michele stesso a suggerirmelo in quanto Lui sa che io ho idee che Lui non condivide ...ma che, onestamente, Egli rispetta.

Io sono un ANTIPROIBIZIONASTA ultrastraconvinto che non possa esserci speranza di cambiamento se non si parte da una totale liberalizzazione e legalizzazione (ovviamente regolamentata) di tutto ciò che serve alla criminalità per ingrassare in modo smisurato le proprie casse.

Questo non vuole certo essere un incitamento a drogarsi e fregarsene degli effetti devastanti che le droghe producono nel corpo e nell'anima di un individuo. Cancellandolo. Rendendolo schiavo. Assuefacendolo. Trasformandolo. Emarginandolo. Clandestinizzandolo.Asservendolo al suo potere e al potere di chi, su questo, ha creato la sua inimmaginabilmente immensa fortuna.

IL DROGATO NON E' UN CRIMINALE MA BENSI' UN MALATO !!!

E in quanto tale va aiutato sostenuto e RECUPERATO !

il mio intento non è certo quello di aiutarlo a drogarsi sempre di più ma......
di sottrarlo alle grinfie dei suoi aguzzini
fargli sentire che non è solo
dargli la possibilità di emergere
offrirgli la possibilità di smettere
evitare che ceda al crimine commettendo lui stesso quei microreati che lo renderanno un reietto
salvaguardare la famiglia dalle angherie che la sua malattia lo porta a recare all'interno della stessa
liberare i giardini delle nostre periferie da chi vi spaccia e/o vi si droga...mettendo a repentaglio la stessa integrità e salute dei nostri figli

in poche parole.... con un unico colpo di spugna.....rendere lorsignori trafficanti

DISOCCUPATI !!!!

ho scritto di questo argomento sul blog soldi-sporchi...
e lì continuerò a scrivere per chi abbia voglia di affrontare l'argomento....

su questo blog invece


IL NOSTRO CARO MICHELE TROVERA' UN ALTRO MICROFONO PRONTO A PORTARE LA SUA VOCE ED IL SUO MESSAGGIO A TUTTI GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA'......

A presto


domenica 24 gennaio 2010

MICHELE NISTA 14-01-2010

Comincia una nuova avventura amici....

vi porterò la voce di un

..." Uomo onesto......Uomo Probo"

. Michele Nista: Qualsiasi cosa da scrivere mi sembra cosi' ipocrita, retorico, pero'....


Mi sento davvero scioccatissimo, strano, lacerato, senza parole ( ipocrisia zero e stra sottozero), a partire da ieri mattina presto, per cio' che e' successo ad Haiti. Vi passai tre settimane, circa, lo scorso luglio ( allorche' di Haiti non fregava a nessuno se non ai nemici/amici vicini della Repubblica Dominicana). Fu un'esperienza meravigliosa che mai e poi mai mi dimentichero'. Ho ricevuto dalla gente di quel paese miliardi di volte di piu' di quanto mai avrei potuto avere in mente, meglio ancora, nell'anima, di dare ( e anche qui, ipocrisia, stra sotto zero). Debbo dir la verita', sto scrivendo, ma non so' assolutamente neanche io cosa, e forse nemmeno il perche'. Diro' molto piu': non so' nemmeno da che parte iniziare, continuare, finire. Quando vi e' da " fotografare" il criminalissimo incravattato Silvio Berlusconi o da fare previsioni sui mercati finanziari e/o delle commodities, o da scherzare qua e la, le parole, le idee, di solito, mi escono a fiumi, spontaneissime, non preparo mai nulla, ma qui e' diversissimo, mi sento al momento come un bimbo di cinque anni e mezzo al suo primo compitino scritto. Mi sembra troppo simil viscidamente palese, scontato, retorico citare una qualsiasi cosa. Chiudo gli occhi, effettuo un forte sospiro, mi calmo il piu' possibile e provo a iniziare, pur se mi sembra di essere il peggiore scribacchino mai vistosi. La scorsa estate volli vedere alcuni paesi del continente americano ( nord/centro). Come ero in Repubblica Dominicana, uno Spirito fortissimo ( prendetemi per poco normale o meno) mi spinse ad andare ad Haiti. Mi attraeva il voler vedere il, nettamente, paese piu' povero del continente americano, nonche' terzo paese piu' povero al mondo. Avevo visto poche settimane prima, su una tv degli Usa, un uomo residente in California, raccontare la sua vita, di come i topi gli morsicavano i piedi nelle baracche di Haiti, ove era nato e cresciuto e di come poi era divenuto persona di moderato successo negli States. Avevo fatto il volontario in favelas di varie parti del Brasile, da su a Macapa fino a giu a Porto Alegre, come pure a San Jose di Costarica, Santo Domingo. Panama City, Montevideo e Buenos Aires, e avevo visto coi miei occhi bambini con occhi "perennemente terrorizzati" e la faccina bucata da morsi di topi enormi, che avevano reso detti stessi bimbi, giungere a un passo dalla morte ( Leptospirosis). Sentite le parole di quel ex poverissimo di Port au Prince volli subito andare in quella nazione, pur se tutti, americani e dominicani, mi dicevano che era follia pura fare cio', che era pericolosissimo, che era andare dritto dritto incontro alle braccia della morte, o quasi, raggiungere quel paese. Vi e' ( stranamente) ancora un post nella rete: "Michael Nista per la sua non profit company ad Haiti..." a ricordo di quegli inidimenticabili giorni. Piccola pausa e presto di ritorno. Michele Nista
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Presi quindi il bus da Santo Domingo e iniziai a portarmi alla citta' di confine tra Rep Dominicana e Haiti: Dajabon. Internet diceva che trattasi di uno dei posti piu' pericolosi al mondo intero. La mia " capapazza" appena legge queste frasi, subito diventa attrattissima dal andare in detti determinati luoghi. Nel 1992 andai ad Harlem e nel Bronx, anche alle tre di notte, in autobus, in metro, proprio perche' mi dicevano che era la cosa piu' pericolosa mai a farsi ( e infatti per rischiare rischiai, ma ...). Nel 2000 andai in una delle zone piu' pericolose di Buenos Aires, vicino a Claypole, mentre imperversavano anche i morti, a seguito della crisi finanziaria di quel paese. In Brasile mi dicevano: " mai e poi mai inoltrati da solo in una favela, capito (?), maaaaaaai". Appena mi dicevano cosi', la mia fissa diveniva subito andare in una favela e solo, senza guide. Lo facevo subito. Andai nella Rocinha in solitudine, a piedi, a Rio de Janeiro, mentre uno che mi aveva accompagnato in macchina fino a vicino alla Rocinha stessa, guardava esterrefattissimo, e subito prendeva e tornava " verso la civilta'" del centro citta', e pure semi sgommando. Feci lo stesso nell'andare a trovare dei sacerdoti italiani lavoranti presso la super assassina favela di Heliopolis di Sao Paulo, tra gli occhi larghissimi, sconcertati, di chi li mi aspettava, che subito mi simil urlava: " mi vuoi dire che sei venuto qui da solo, e come hai fatto, ma sei davvero tu, in carne e ossa, sei normale o..."? Per raggiungere favelas di Belem o Macapa', nel meraviglioso, e per me, mai dimenticabile nord del Brasile, invece, assolutamente, fui accompagnato, essendo che li, di autobus, non ve ne era e penso, ancora e', manco mezzo ( forse). Torniamo al focale. Mi trovo nella citta' poverissima di Dajabon. Incontro una giovane donna di Haiti, che lavorava presso l'Ospedale locale, che si offre di accompagnarmi ( e, per quel che riguardava la sua parte, anche a sue spese; senza alcun secondo interesse) nella sua citta' natale di Capo Haitienne ( la prima principale, entrando in Haiti da Dajabon). Mi sembra un segno del destino, della Provvidenza e pur se con non poco timore, decido di "avventurarmi". Mi ricordo che scrissi sul blog di Barrai, dieci minuti prima di attraversare "l'indimenticabile" confine di Dajabon: " sto per fare una cosa che fa piu' effetto di 477747747 Guttalax, se tornero' vivo, poi, ve ne scrivero' ( ed ero spontaneissimo nel citare quelle parole... da ogni punto di vista)". Mi ricordo che appena giunto al confine, volevo subito tornare dietro, subito. Se non era per la sicurezza che mi ispirava l'amica che mi stava accompagnando, lo avei fatto. Appena entri in Haiti, subito ti saltano addosso decine e decine di ragazzini seminudi, che ti chiedono un dollaro qui, un dollaro li, vuoi per un motivo o per l'altro, ti strattonano, ti tirano i vestiti, i pantaloni, la giacca, la camicia, la valigia, le mani, ect ect. Pensai: " qui finisco morto anora prima di entrare nel paese" e subito dissi alla chica che mi accompagnava: " vamos atras, vamos, linda, vamos atras". Ma il suo ridere difronte a queste mie classiche reazioni alla Alberto Sordi, i suoi sorrisi, mi diedero il coraggio e la forza di proseguire. Arrivati alla dogana di Haiti, avevo capito che il personale del luogo, avrebbe trovato qualsiasi scusa per..........( ci siamo capiti).. Anche li, la presenza di quella spontanea amica fu fondamentale ad evitare abusi ( il giusto al giusto). Per andare al punto, passai una settimama a Capo Haitienne, tornai in Rep Dominicana, ma la nostalgia di Haiti era cosi' forte, impressionante, instoppabile, che presi e ritornai di nuovo in detta nazione, appena due giorni dopo averla lasciata e vivetti coi piu' poveri, con le loro sempre presenti quasi disumane ristrettezze, nella citata Capo Haitienne, nella straziatissima Gonaives, ove un'inondazione aveva ucciso migliaia di persone, non tanti mesi prima, e ove il tonfo acre dei cadaveri di esseri umani e animali, qua e la, sottoterra ( e non nei cimiteri), ancora si sentiva. Le strade di Haiti sono impercorribili, sono un insieme infinito di buchi. Vai in macchina, la tua prostata soffre da pazzi, salta, quasi. Le case son quasi sempre senza energia elettrica, quindi, raramente possono in quella nazione mangiare cibi freschi. I bagni non hanno mai acqua, e quindi e' sempre, quasi impossibile, lavarsi. E' impossibile andare a un wc. A Port au Prince le strade son stracolme di pattumiera, si cammina sulla pattumiera, tra toponi mastondontici, toponi alla Berlusconi ( e gli assomigliano non poco; e non solo esteticamente; fate attenzione e...). E la gente a fronte di tutto cio' e perennemente rassegnata, zitta, triste ma zitta, sa' che se parla troppo perde subito il lavoro, azni, viene uccisa e fatta sparire. Infatti, appena tornai a Londra, scrissi: "Italia di Berlusconi, Haiti d'Europa". Piccola pausa, and soon back. Michele Nista.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Don Jean, con cui feci il volontario a Gonaives e Port au Prince, non mi risponde al telefono o via e mail, lo faceva fino a Natale scorso, con una gentilezza e umanita' incantevole. La bellissima, dolcissima, intelligentissima Florida, con cui ebbi momenti umanissimi, sensibilissimi, indimenticabili a Capo Haitienne, pure non mi risponde, lo faceva fino a Natale scorso anche lei. Lo stesso con altri volontari che conobbi pure a Capo Haitienne e Port au Prince. Spero tanto che il Creatore li abbia voluti tenere in vita. Il mio cuore e' davvero ad Haiti, in questo momento, ma non solo in questo momento, un po' lo e' dall'estate scorsa. Penso che presto tornero' in quel paese. Non sono un chirurgo, non sono un infermiere, non sono un muratore, ma il mio cuore, la mia buona volonta', il mio voler ricompensare, lo mettero' a disposizione. Grazie a tutti voi per aver eventual mente prestato una qualsiasi attenzione, e donate indumenti, cibi a lunga conservazione ( meno, soldi, che in questi casi vengono quasi sempre tutti ladrati, odio l'ipocrisia, sempre; vidi tanti di quegli enormi pacchi di riso regalati dal Governo Usa e Governo Italiano, di gran lunga i due Governi piu generosi con Haiti, finire in case e ristoranti di ricchi, e non in baracche di poveri, quasi senza alcun cibo, che mi fece una rabbia....), al degnissimo, umanissimo, gentilissimo, fierissimo, fortissimo, dignitosissimo, orgogliosissimo, dolcissimo, sofferentissimo, tormentatissimo popolo di Haiti.
Un abbraccio vero, Michele Nista.